14.09.2023

POLITICA | Il Consiglio nazionale è fondamentalmente favorevole all’integrazione delle cure nell’EFAS, ma senza vincoli temporali

Il Consiglio nazionale ha approvato l’integrazione delle cure nell’EFAS. I due consigli sono quindi concordi che essa rappresenti un aspetto centrale della riforma della sanità. ARTISET e CURAVIVA accolgono favorevolmente quest’orientamento. Tuttavia, il Consiglio nazionale preferisce non avere scadenze chiaramente definite per l’integrazione delle cure, facendo quindi sorgere dubbi su un’attuazione mirata della riforma. Spetta ora al Consiglio degli Stati imporre l’inclusione vincolante delle cure in fase di eliminazione delle divergenze.

Nella sessione invernale 2022, il Consiglio degli Stati ha superato lo stallo sull’EFAS che durava da anni, definendo gli aspetti determinanti della riforma della sanità e annunciando altresì l’integrazione delle cure infermieristiche nell’EFAS entro un termine vincolante. Dopo estese consultazioni, la Commissione della salute del Consiglio nazionale ha accettato in linea di principio quest’orientamento, ma ha suscitato sorpresa con nuove condizioni per l’integrazione delle cure.

Sì all’integrazione condizionata delle cure, ma senza vincoli

Stando alla proposta della Commissione, l’integrazione delle cure infermieristiche deve avvenire con tempistiche flessibili. I presupposti sono:

  • le tariffe nel settore delle cure devono essere definite su una base di costi trasparente e uniforme;
  • l’iniziativa sulle cure infermieristiche è implementata integralmente.

Quindi, prima di decidere in merito all’integrazione delle cure, il Consiglio federale deve consultare i Cantoni, i fornitori di prestazioni, gli assicuratori e le competenti commissioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati non prima di sette anni dall’entrata in vigore della legge.

Il Consiglio nazionale ha approvato questa proposta, creando così un elevato grado di libertà sulla via dell’integrazione delle cure nell’EFAS.

Senza scadenze chiaramente definite sono a rischio gli investimenti in un’organizzazione tariffaria delle cure

I fornitori di prestazioni nell’ambito delle cure sono disposti a fare la loro parte per l’integrazione delle cure nell’EFAS, ma l’assenza di una garanzia vincolante sull’integrazione delle cure nell’EFAS viene a crearsi una seria incertezza del diritto. In tale contesto non è chiaro come imbastire un’organizzazione tariffaria per le cure e gli ulteriori lavori preparatori.

Su questo punto ARTISET e CURAVIVA criticano la decisione del Consiglio nazionale. Spetta ora al Consiglio degli Stati apportare le necessarie correzioni in fase di appianamento delle divergenze. Il chiaro annuncio che le cure devono essere integrate nell’EFAS sette anni dopo l’entrata in vigore della legge creerebbe certezza del diritto e allo stesso tempo rappresenterebbe una svolta per l’EFAS quale riforma mirata a un’assistenza sanitaria integrata.

Dibattito sull’EFAS nel Bollettino ufficiale

indietro